Il Bonus Patente è un incentivo economico promosso dallo Stato per facilitare l’ingresso dei giovani nel settore dell’autotrasporto, un comparto che da anni soffre una carenza strutturale di conducenti. L’obiettivo è coprire gran parte delle spese necessarie per ottenere le patenti professionali e la relativa abilitazione CQC. In questo approfondimento trovi tutte le informazioni aggiornate sul funzionamento del bonus, come richiederlo, quando esce e chi può beneficiarne.
Come funziona il bonus patente?
Il Bonus Patente 2025 è un contributo pubblico destinato ai giovani che vogliono diventare autisti professionisti. Fa parte del Programma patenti giovani autisti per l’autotrasporto ed è attivo dal 1° luglio 2022 fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento fondi. Il contributo copre l’80% delle spese necessarie per conseguire le patenti professionali, fino a un massimo di 2.500 euro. Non si tratta di un rimborso, ma di un buono digitale utilizzabile direttamente presso un’autoscuola.
Il bonus non è imponibile fiscalmente e non incide sull’ISEE. È stato pensato per agevolare l’accesso a un settore in forte carenza di manodopera, alleggerendo l’onere economico delle patenti più costose. Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di misure per il rafforzamento delle professioni logistiche, strategiche per l’economia nazionale.
Sono ammesse esclusivamente le patenti professionali:
- Patente C, C1, CE, C1E (trasporto merci)
- Patente D, D1, DE, D1E (trasporto persone)
- Abilitazione CQC (Carta di Qualificazione del Conducente)
Sono escluse le patenti A e B, non abilitative alla guida professionale.
Ogni anno vengono stanziati 5,4 milioni di euro, per un totale che supera i 25 milioni fino al 2026. I fondi sono distribuiti in ordine cronologico: una volta esauriti, l’accesso al beneficio è chiuso per l’anno in corso. Per questo motivo è essenziale agire con tempestività. Inoltre, non è prevista la possibilità di cumulo con altri contributi pubblici relativi allo stesso percorso formativo.
Come si richiede il bonus patente?
La richiesta si effettua tramite la piattaforma online messa a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’accesso avviene tramite identità digitale, e la procedura è interamente telematica, semplificata ma rigida nei tempi.
- Accesso tramite SPID, CIE o CNS
- Compilazione del modulo online
- Scelta dell’autoscuola accreditata
- Invio della richiesta e attesa dell’approvazione
Una volta ottenuto, il voucher va utilizzato entro 60 giorni presso una scuola guida autorizzata. L’intero percorso formativo, inclusa la CQC se necessaria, deve essere completato entro 18 mesi. Le autoscuole convenzionate devono risultare accreditate nell’elenco ufficiale disponibile sul portale.
Lo sconto viene applicato solo al termine del percorso, quando si consegue effettivamente la patente e l’abilitazione. Non sono previsti rimborsi parziali, e il buono non può essere trasferito a terzi o ceduto.
Chi vuole accedere al bonus deve organizzarsi in anticipo:
- Monitorare il sito del MIT e la piattaforma ufficiale
- Scegliere un’autoscuola accreditata prima dell’apertura delle domande
- Avere SPID, CIE o CNS funzionanti
- Preparare tutti i documenti anagrafici richiesti
La piattaforma può andare rapidamente in sovraccarico nei giorni di apertura, quindi è raccomandabile collegarsi con largo anticipo e avere già tutto pronto per l’invio. Anche piccoli errori di compilazione possono compromettere la validità della richiesta.
Quando esce?
- Il bonus è disponibile tramite il sistema del click day, ovvero un’apertura straordinaria delle domande in date precise annunciate poco prima. Nel 2024, ad esempio, il click day è stato fissato al 4 marzo e i fondi sono terminati rapidamente. Per il 2025 non è ancora stata annunciata una data ufficiale, ma in base alle edizioni precedenti è verosimile attendersi un’apertura tra fine febbraio e inizio marzo.
Per questo motivo è cruciale essere pronti prima della pubblicazione della data ufficiale, perché i fondi sono limitati e l’assegnazione è in ordine di presentazione. La tempestività nella compilazione e nell’invio della domanda fa la differenza. Chi rimane escluso dovrà attendere l’apertura della finestra successiva, con il rischio concreto di dover rimandare l’intero percorso formativo di mesi.
Quali sono i requisiti?
Il bonus è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, residenti in Italia. Possono accedervi anche cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno valido. Non ci sono vincoli legati al reddito o all’ISEE. Il contributo può essere richiesto una sola volta e mira a favorire l’inserimento lavorativo nel settore dell’autotrasporto, agevolando chi possiede i requisiti legali e anagrafici minimi per avviare un percorso professionale come conducente.
Il richiedente non deve essere già titolare delle patenti o abilitazioni per cui chiede il contributo. Deve inoltre impegnarsi a utilizzare il buono esclusivamente per finalità formative connesse alla guida professionale. Il mancato rispetto delle scadenze o l’uso improprio del contributo comportano la decadenza del beneficio e, in alcuni casi, l’obbligo di restituzione.