Capire se esiste un solo tipo di pneumatico in grado di affrontare le condizioni di guida durante tutto l’anno è essenziale per chi guida ogni giorno. Le gomme 4 stagioni promettono praticità, risparmio e aderenza accettabile in estate e in inverno, ma non sono adatte a tutti.

Quanti km fanno le gomme 4 stagioni?


La durata media delle gomme 4 stagioni è compresa tra i 25.000 e i 50.000 chilometri. Tutto dipende dallo stile di guida, dal tipo di strada, dal peso del veicolo e dalla qualità della gomma stessa. La mescola è studiata per adattarsi sia alle alte che alle basse temperature, ma proprio per questo tende a usurarsi più rapidamente in condizioni estreme, soprattutto con l’asfalto rovente dell’estate o durante frenate frequenti.

Se si guida in modo tranquillo, si effettua una rotazione regolare delle gomme e si mantiene la pressione corretta, è possibile raggiungere anche la soglia più alta di durata. La manutenzione costante è un fattore determinante per garantire il massimo rendimento e sicurezza.

Come riconoscere le gomme 4 stagioni

Un pneumatico 4 stagioni si riconosce dai simboli stampati sul fianco. Le sigle più comuni sono «All Season», «4S» o «All Weather». Ma l’aspetto fondamentale è la presenza del marchio M+S, che sta per Mud & Snow. Da solo, però, non basta: serve anche il simbolo 3PMSF, un fiocco di neve dentro una montagna a tre punte.

Questo marchio attesta che la gomma ha superato test su neve e rispetta le direttive europee per l’utilizzo invernale. A livello tecnico, le gomme 4 stagioni hanno un battistrada con molte lamelle, pensato per drenare l’acqua e aderire su superfici scivolose, e una mescola intermedia che mantiene buone performance sia d’estate che d’inverno.

Bisogna avere le catene?


  • Durante il periodo invernale obbligatorio, dal 15 novembre al 15 aprile, è necessario viaggiare con pneumatici idonei o con catene a bordo. Le gomme 4 stagioni che riportano sia il simbolo M+S che il 3PMSF sono considerate a tutti gli effetti equiparabili agli pneumatici invernali. In questo caso, non è necessario portare le catene nel bagagliaio.

    Se invece manca il simbolo 3PMSF, le catene diventano obbligatorie. In alcune province o tratti montani, i controlli sono rigidi e una gomma non a norma può comportare sanzioni e fermo del veicolo. Anche in caso di sinistro, la mancanza di pneumatici adeguati può aggravare la posizione del conducente.

Con le gomme 4 stagioni si può andare sulla neve?

In particolare, le prestazioni risultano inferiori rispetto alle gomme invernali in queste situazioni:

  • Strade con pendenza elevata e neve compatta
  • Presenza di ghiaccio o neve non rimossa
  • Temperature sotto i -7°C
  • Percorsi lunghi in zone montane

Queste condizioni mettono in difficoltà la struttura ibrida delle gomme 4 stagioni, pensata per bilanciare prestazioni ma non per eccellere in ambienti estremi. In città o su strade trattate, garantiscono una buona tenuta e frenata. Tuttavia, non sono equivalenti ai pneumatici invernali in condizioni difficili. In presenza di ghiaccio, neve fresca o salite ripide, la differenza in termini di trazione e stabilità è evidente.

Questo significa che, pur essendo legali, non sempre sono la scelta più sicura in zone montane o invernali critiche. La loro struttura, meno aggressiva e più bilanciata, non è pensata per affrontare condizioni estreme con la stessa efficacia delle gomme termiche.

Qual è il prezzo delle gomme 4 stagioni?

Il prezzo di una gomma 4 stagioni varia in base a dimensioni, marca e categoria del veicolo. Per utilitarie e auto compatte, il costo medio parte da circa 60 euro a pneumatico e può arrivare fino a 120 euro. Per SUV o auto di fascia superiore, si parte da 100 euro fino ad arrivare anche a 250 euro a gomma. I modelli con marchio 3PMSF, prodotti da brand premium e dotati di buone etichette europee su consumo e aderenza, hanno ovviamente un costo più elevato. Tuttavia, è un investimento che può convenire, visto che si evita il doppio acquisto di gomme estive e invernali, si eliminano i costi di cambio stagionale e non serve lo stoccaggio. In definitiva, è una spesa iniziale più alta che può tradursi in un risparmio reale nel medio periodo, soprattutto per chi guida prevalentemente in contesti urbani e non affronta situazioni meteo estreme.