La patente da privatista è la scelta di chi vuole gestire in autonomia il percorso per ottenere la patente B, senza ricorrere a un’autoscuola. L’obiettivo principale è comprendere quali sono i costi e gli step obbligatori per affrontare gli esami in modo corretto. Nel 2025 la procedura rimane fattibile, ma richiede attenzione scrupolosa ai documenti, ai pagamenti e alle regole su esercitazioni e prove. Optare per questa modalità garantisce un risparmio rispetto all’autoscuola, ma comporta anche una gestione più complessa delle varie fasi, che devono rispettare scadenze e normative precise.

Come fare la patente da privatista

L’iscrizione avviene presso la Motorizzazione Civile, compilando il modello TT2112 e presentando la seguente documentazione:

  • documento di identità valido;
  • codice fiscale;
  • due fototessere formato tessera;
  • eventuali patenti già possedute;
  • certificato medico di idoneità alla guida.

Il certificato medico è obbligatorio, deve essere rilasciato da un medico autorizzato (ASL, strutture convenzionate o medici certificatori) e ha validità di tre mesi. Il costo medio è compreso tra 30 e 70 euro, a cui si aggiunge una marca da bollo. In presenza di particolari patologie o precedenti sospensioni può essere necessaria la valutazione della Commissione Medica Locale.

Dal 2022 i pagamenti sono effettuati esclusivamente tramite PagoPA, con due tariffe fisse:

  • N067 (iscrizione pratica) 26,40 €
  • N019 (esame) 16,00 €

A queste spese vanno aggiunti costi accessori come fototessere (5–10 €) e marche da bollo. In passato si utilizzavano bollettini postali, ora sostituiti da PagoPA per uniformare e semplificare le pratiche.

Come funziona la patente da privatista?


Una volta completata l’iscrizione, il candidato accede all’esame di teoria. Da questo momento dispone di sei mesi per superare la prova, con due tentativi a disposizione distanziati da almeno trenta giorni. L’esame consiste in 40 quiz informatizzati a risposta multipla, con massimo quattro errori consentiti. Se i tentativi non vengono superati o scade il termine, è necessario ripetere l’iscrizione e i pagamenti.

Dopo aver superato la teoria, si ottiene il Foglio Rosa, valido per dodici mesi. Durante questo periodo il candidato può sostenere fino a tre prove pratiche, con un intervallo minimo di un mese tra una e l’altra. Se il Foglio Rosa scade o i tentativi si esauriscono, occorre richiederne uno nuovo.

Le esercitazioni di guida sono regolamentate da due condizioni:

  • l’accompagnatore deve avere la patente B da almeno dieci anni e meno di 65 anni;
  • il veicolo utilizzato deve essere conforme alle prescrizioni di legge e correttamente assicurato.

In aggiunta, è obbligatorio completare sei ore di guida certificate con istruttore abilitato. Le ore devono coprire:

  • almeno due ore in percorsi extraurbani;
  • almeno due ore in autostrada o su strade analoghe;
  • almeno due ore in condizioni di guida notturna.

Il costo medio di queste lezioni è di circa 40 euro l’ora, per un totale di 240 euro. Dal 2012 questa prescrizione è valida per tutti i candidati, compresi i privatisti.

Com’è l’esame da privatista per la patente B?

L’esame pratico si articola in tre fasi:

  1. Controlli preliminari al veicolo: verifica di luci, pneumatici e sistemi di sicurezza.
  2. Manovre in area attrezzata: parcheggi, inversioni e retromarce in spazi delimitati.
  3. Guida su strada: percorsi urbani ed extraurbani per valutare sicurezza, attenzione e rispetto del Codice.

Per sostenere l’esame è obbligatorio utilizzare un’auto a doppi comandi. Chi non dispone di un veicolo idoneo deve rivolgersi a un’autoscuola o a società di noleggio autorizzate. Il costo medio del servizio varia tra 100 e 150 euro.

Se la prova viene superata, viene rilasciata una patente provvisoria valida fino alla consegna del documento definitivo. In caso di esito negativo, si può ripetere l’esame fino a tre volte entro la validità del Foglio Rosa, rispettando l’intervallo minimo di un mese.

Quanto costa fare la patente da privatista?

Considerando tutte le spese obbligatorie e accessorie, il costo complessivo della patente B da privatista oscilla tra 400 e 500 euro. Il calcolo medio comprende certificato medico, versamenti PagoPA, fototessere, sei ore di guida con istruttore e noleggio auto a doppi comandi. Per confronto, i pacchetti proposti dalle autoscuole partono da circa 900 euro e possono superare i 1200.

La scelta privatista consente quindi un risparmio che può arrivare a oltre il 50%. Tuttavia, mentre l’autoscuola offre supporto burocratico, assistenza nello studio e veicoli sempre disponibili, il privatista deve gestire autonomamente pratiche, prenotazioni e ricerca del mezzo idoneo. Questa autonomia rappresenta un vantaggio per chi desidera risparmiare e organizzarsi liberamente, ma può rivelarsi impegnativa per chi ha poco tempo o scarsa dimestichezza con la burocrazia. In ogni caso, conoscere nel dettaglio procedure, costi e vincoli permette di affrontare il percorso in modo consapevole ed evitare ritardi o errori.